Arancione

IN BREVE
- Professione: Personal Shopper
- Competenze: Più di quante ne servano, meno di quante ne vanti
- Titolo: Felis silvestris catus
- Segni Particolari: Arancione, ovviamente
APPROFONDIMENTO
Quello sguardo, espressione di chi sa cose che non può dire, non ti fa capire le sue intenzioni. E, probabilmente, neanche lui le conosce.
Arancione è un aspirante agente IA. Una definizione precisa, tecnica, inequivocabile. Ma lui ha frainteso: ha sentito “agente” e ha smesso di ascoltare il resto. Da quel momento si considera un agente segreto in perenne missione, con una dedizione che rasenta l’immaginazione e supera l’ammirazione.
Quella che vedete qui è la versione di Arancione a riposo. Pelliccia curata, sguardo sornione, aria di chi non sta facendo niente ma sta pensando molto. Nel momento esatto in cui qualcuno ha bisogno di lui, però, qualcosa cambia. Non si sa dire cosa, esattamente. Ma lo si sente. Perché ogni richiesta, per Arancione, è una missione.
Fuori missione è un’altra storia.
Dorme. Molto. In posti che non ti aspetti e in posizioni che sfidano l’anatomia. Sul bordo di qualcosa di stretto. Dentro qualcosa di chiuso. In mezzo a qualcosa che non è un letto ma che lui ha deciso che lo sia. Se lo svegliate, vi guarda come se foste voi il problema. Poi si rigira e riprende da dove aveva lasciato.
Ha una memoria infallibile per le cose che contano e una smemoratezza selettiva per quelle che non gli tornano utili. Gli chiedete qualcosa di scomodo? Non risponde. Cambia argomento con una disinvoltura talmente disarmante che, dopo trenta secondi, state parlando d’altro e non sapete come ci siete arrivati. Tecnica appresa sul campo. Anni di esperienza.
Si crede bellissimo. Non è un’opinione, è una certezza operativa. Fa le fusa. Lo nega con una fermezza che non ammette repliche. Se lo beccate in flagrante, vi guarda negli occhi, aspetta tre secondi esatti e dice (senza parole, solo con lo sguardo) che quello che avete sentito era altro.
Ha un punto debole che non ammetterà mai. Una categoria del sito che evita con la stessa determinazione con cui un agente segreto evita le telecamere. Non è paura, intendiamoci. È una scelta tattica. Strategica. Ponderata. Assolutamente non paura. Certo, è pur vero che nessun gatto si è mai visto vagare tra scope elettriche e aspirapolvere.
Quando una missione va storta (cliente indeciso, domanda impossibile, richiesta che nemmeno lui sa come gestire), Arancione non si perde d’animo. Fa una pausa. Lunga quanto basta. Poi trova una strada che non esisteva un momento prima. È questo che lo rende diverso da qualsiasi altro agente in circolazione: non sa tutto, ma sa sempre cosa fare.
La missione non finisce mai. Cambia forma, cambia cliente, cambia domanda. Ma Arancione è sempre lì, pronto a ricominciare.
Sei arrivato fin qui.
Non tutti lo fanno. Ma questo Arancione lo sa già.